Testo pannelli per mostra:
In Italia ci sono 4 milioni 800 mila permessi per possesso d’armi per un totale di circa 12 milioni di armi da fuoco in mano ai privati.
Tra questi ci sono:
oltre 1 milione 100 mila autorizzazioni per portare l’arma anche all’esterno dell’abitazioni,
di cui:
845 mila sono i cacciatori,
55 mila le guardie giurate,
34 mila permessi per difesa personale,
194 mila autorizzazioni per fucili per il tiro a volo.
Non passa giorno che non si abbia notizia di qualche delitto commesso con armi da fuoco legalmente possedute.
Ma in compenso non esistono statistiche specifiche sulle conseguenze dell’uso “improprio” di queste armi da fuoco.
+ armi = + sicurezza : un tabù da sfatare
Contrariamente a quanto si pensa, la stragrande maggioranza delle persone morte per armi da fuoco non è dovuta all’azione dei criminali.
Negli Stati Uniti tra il 1976 e il 2000 solo il 15% degli omicidi con armi da fuoco è imputabile ad azioni criminali. Il resto sono delitti tra familiari, parenti e conoscenti.
· In un’aggressione con armi da fuoco, la probabilità di essere uccisi è del 75%, mentre in un’aggressione all’arma bianca, essa è del 36%.
· Ogni dieci volte che un cittadino onesto afferra un’arma, nove volte il criminale ne trae vantaggio.
· Uno studio realizzato negli Stati Uniti dimostra che la presenza di un’arma da fuoco in casa aumenta del 41% il rischio che qualcuno in quel luogo sia assassinato; per le donne il rischio aumenta del 272%.
· Le donne quasi mai comprano, possiedono o usano un’arma, ma sono le prime a subire le conseguenze dell’uso delle armi da fuoco. La probabilità per una donna di morire assassinata con l’arma del marito o dell’amante è due volte maggiore della possibilità di essere uccisa da uno sconosciuto.
· Quando, tra il 1995 e il 2003, il Canada inasprì le leggi sulle armi da fuoco, l’indice dell’uccisione di donne cadde del 40%. In Australia, cinque anni dopo l’inasprimento delle leggi sulle armi da fuoco, il tasso dell’uccisione di donne è diminuito della metà.
· La violenza dovuta alle armi da fuoco consuma, in America Latina, il 14% del PIL (il 10% in Brasile e il 25% in Colombia).
· Negli Stati Uniti, è stato calcolato che il possesso di un’arma da fuoco aumenta, per una donna, di cinque volte il rischio di suicidio e di tre il rischio di omicidio.
· In Brasile, si calcola che un terzo (33%) delle armi usate per commettere crimini erano state acquistate legalmente e successivamente finite nelle mani della criminalità.
· Giovanni Aliquò, direttore del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno dichiara che in Italia i furti e gli smarrimenti di pistole e fucili sono il primo canale di approvvigionamento del crimine.